Tares: il nuovo incubo dei contribuenti. Dura  la presa di posizione del’associazione Punto e a Capo di Agrigento che scrive una lettera critica al sindaco Zambuto. Chiesta una seduta straordinaria del consiglio comunale.Chiesto ad Agrigento un consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, per discutere la questione Tares. Ritorna così in città l’incubo bollette, a bussare alla porta di casa adesso è la tassa dei rifiuti. Un nuovo tributo comunale in vigore dal 1 gennaio 2013 che ha sostituito la Tia. Ad alzare la voce, a stigmatizzare questa rata, per un servizio che non migliora, è l’associazione “Agrigento Punto e a capo” che ha scritto una lettera aperta al sindaco, Marco Zambuto, ed al presidente del consiglio comunale, Aurelio Trupia, dove si legge: “Oggi molte delle famiglie che vivono ad Agrigento, e che già soffrono per la crisi, si trovano davanti ad un grosso dilemma, pagare la TARES, o fare la spesa. In città, la crisi, dove altrove è già pesante, è pesantissima, si vive facendo i salti mortali per arrivare alla fine del mese, e magari, non si arriva nemmeno alla metà del mese. Ed ancora si legge nella nota, In questo quadro purtroppo triste, e desolante ecco la nuova tassa, la TARES, che inasprisce ancor di più gli animi, ma, soprattutto, che grava ancor di più nelle tasche, ormai quasi vuote di tutti noi. Ci vogliamo rendere conto, che la situazione è al limite del collasso?  Sig. Sindaco, Vuole rendersi conto, che i cittadini non hanno più nulla da dare? E’ sicuramente una tassa voluta dal governo centrale, ma possiamo contestualizzarla? Non siamo una città ricca, anzi, non abbiamo un’economia florida, siamo ad oggi una delle ultime provincie d’Italia, e allora Le chiediamo, conclude agrigento punto e a capo, di limitare i “danni” per noi tutti.