Sono siciliani due dei tre militari morti in Afghanistan.
Di Redazione Giornalisti del 20 Febbraio 2012 19:20 | Pagina visualizzata 126 volte
Sicilia a lutto per la tragica morte di due soldati
avvenuta stamani in Afghanistan, vittime di un incidente stradale. Morto anche
un terzo militare, originario della Puglia. I due siciliani erano originari di
Messina e di Termini Imerese. Le tre vittime vanno ad aggiungersi al lungo
elenco, ben 49, di soldati morti in Afghanistan. E’ la prima tragedia del
contingente italiano da quando al comando della missione Isaf vi è
l’agrigentino Luciano Portolano, particolarmente colpito e provato da quanto
avvenuto.
Vittime di una disgrazia, ma soprattutto vittime di pace in una realtà di guerra. Sono i tre militari italiani morti stamattina in Afghanistan, a seguito di un incidente stradale avvenuto nei pressi della località Shindand. E ancora una volta è la Sicilia a pagare un alto tributo di sangue: due dei soldati deceduti sono infatti siciliani. Si tratta del caporal maggiore capo Francesco Currò, 33 anni, di Messina e del primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, 29 anni, di Termini Imerese. La terza vittima è il primo caporal maggiore Luca Valente, 29 anni di Gagliano del Capo, in provincia di Lecce. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, come riferiscono al comando del contingente italiano, l’incidente è avvenuto a circa 20 Km a sud-ovest di Shindand. Il Lince era impegnato in un'attività di recupero di un’altra unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse, quando, nell'attraversare un corso d'acqua, si è ribaltato intrappolando, al suo interno, tre dei militari dell'equipaggio che sono successivamente deceduti. Sale così a 49 il numero dei caduti italiani in Afghanistan. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno si è suicidato nel 2010. I tre morti di oggi sono i primi del 2012 ed anche le prime vittime da quando, nel settembre scorso, al comando della missione Isaf della Nato in Afghanistan c’è un ufficiale siciliano: si tratta del generale Luciano Portolano, 51 anni, comandante della Brigata Sassari, agrigentino, sposato e padre di due figli. Una missione delicata in una delle aree più calde del Continente, ad altro rischio per la presenza di numerose bande e di Telebani che non mollano affatto. Una missione costata il sangue come detto già a 49 soldati italiani. Immediate le reazioni nel mondo politico e non solo per la morte dei due militari siciliani. Cordoglio a nome del governo esprime il presidente della Regione, Lombardo. E in segno di lutto, a Termini Imerese cancellate le iniziative legate al Carnevale.
Vittime di una disgrazia, ma soprattutto vittime di pace in una realtà di guerra. Sono i tre militari italiani morti stamattina in Afghanistan, a seguito di un incidente stradale avvenuto nei pressi della località Shindand. E ancora una volta è la Sicilia a pagare un alto tributo di sangue: due dei soldati deceduti sono infatti siciliani. Si tratta del caporal maggiore capo Francesco Currò, 33 anni, di Messina e del primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, 29 anni, di Termini Imerese. La terza vittima è il primo caporal maggiore Luca Valente, 29 anni di Gagliano del Capo, in provincia di Lecce. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, come riferiscono al comando del contingente italiano, l’incidente è avvenuto a circa 20 Km a sud-ovest di Shindand. Il Lince era impegnato in un'attività di recupero di un’altra unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse, quando, nell'attraversare un corso d'acqua, si è ribaltato intrappolando, al suo interno, tre dei militari dell'equipaggio che sono successivamente deceduti. Sale così a 49 il numero dei caduti italiani in Afghanistan. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno si è suicidato nel 2010. I tre morti di oggi sono i primi del 2012 ed anche le prime vittime da quando, nel settembre scorso, al comando della missione Isaf della Nato in Afghanistan c’è un ufficiale siciliano: si tratta del generale Luciano Portolano, 51 anni, comandante della Brigata Sassari, agrigentino, sposato e padre di due figli. Una missione delicata in una delle aree più calde del Continente, ad altro rischio per la presenza di numerose bande e di Telebani che non mollano affatto. Una missione costata il sangue come detto già a 49 soldati italiani. Immediate le reazioni nel mondo politico e non solo per la morte dei due militari siciliani. Cordoglio a nome del governo esprime il presidente della Regione, Lombardo. E in segno di lutto, a Termini Imerese cancellate le iniziative legate al Carnevale.


