Agnese Piraino Leto, vedova del giudice Paolo Borsellino e i due ex colleghi del magistrato assassinato dalla mafia, Alessandra Camassa e Massimo Russo, deporranno al processo per favoreggiamento alla mafia al generale dei carabinieri Mario Mori e al colonnello dell'Arma Mauro Obinu. Lo hanno deciso i giudici della quarta sezione del tribunale scegliendo la riserva sulle richieste di ammissione dei testi fatte dal pm Nino Di Matteo. Ammesse anche le deposizioni di Riccardo Guazzelli, figlio del maresciallo Antonio Guazzelli, ucciso dalla mafia il 4 aprile del 92, Nicola Cristella, ex caposcorta del numero due del Dap, Francesco Di Maggio, e Sandra Amurri, giornalista de Il Fatto. Sul banco dei testi saliranno anche l'ex generale dei carabinieri Antonio Subranni e il pentito Gaspare Mutolo. In particolare Cristella dovrà riferire di una telefonata ricevuta da Di Maggio da parte dell'allora ministro Calogero Mannino che gli avrebbe fatto pressioni finalizzate ad attenuare il carcere duro ai boss.