Intensa attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto della criminalità straniera e dell’immigrazione clandestina. All’esito di serrate attività di indagine, infatti, lo scorso 3 gennaio i poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ventunenne, di nazionalità tunisina ritenuto responsabile del duplice tentato omicidio consumato il giorno di Capodanno presso l’Hot Spot di Lampedusa. Il successivo 7 gennaio gli agenti della Mobile hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Parma nei confronti di un cittadino tunisino classe ’87, che doveva espiare la pena di 1 anno e 9 mesi di reclusione. Tra l’8 e l’11 gennaio, infine, sono stati tratti in arresto tre cittadini tunisini, già espulsi dal territorio nazionale, per il reato di reingresso nel territorio nazionale prima della scadenza del termine del divieto di reingresso. A due di essi è stato altresì contestato il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. Gli immigrati, sebbene destinatari del decreto di espulsione con divieto di reingresso facevano rientro nel territorio nazionale, attraverso la frontiera marittima di Lampedusa nel corso degli sbarchi registratisi sull’isola il 31 dicembre 2017.