Palermo, rapine a conduzione familiare: 10 arresti
Di Redazione Giornalisti del 21 Febbraio 2012 09:24 | Pagina visualizzata 110 volte
Fondamentali per l'inchiesta le immagini girate dai sistemi di videosorveglianza installati dagli istituti di credito e dai negozi presi d'assalto. Ricostruita la cerchia dei sospettati, i magistrati hanno disposto una serie di intercettazioni che hanno consentito di scoprire il modus operandi della banda che preparava accuratamente i colpi e agiva con grande rapidità usando coltelli e pistole giocattolo.
Il capo dell'organizzazione, che ha una serie di precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, pianificava volta per volta la rapina, studiando le vittime e dando ai complici ruoli precisi: c'era chi faceva i sopralluoghi, chi faceva il palo segnalando la presenza di eventuali testimoni o l'arrivo delle forze dell'ordine. Gli esecutori materiali venivano scelti per giovane età e prestanza, in modo da assicurare azioni decise e rapide. La donna, coinvolta nelle rapine, portava con sé il figlio di 10 anni durante i sopralluoghi per non destare sospetti, poi usciva e dava il via libera ai complici.


