Omicidio Monterosso: la Cassazione esclude l’aggravante di mafia nell’omicidio del nisseno.

Di Redazione Giornalisti del 19 Giugno 2012 19:42 | Pagina visualizzata 220 volte

Cassazione
Esclusa la matrice mafiosa del delitto di Giuseppe Monterosso, imprenditore di Sommatino, pregiudicato per mafia, ucciso il 6 maggio del 2009 nel Varesotto. La Corte di Cassazione ha escluso l’aggravante dell’avere favorito l’associazione mafiosa nei confronti di Andrea Vecchia, 44 anni, di Porto Empedocle, la cui condanna a venti anni di reclusione è stata annullata senza rinvio. I giudici hanno accolto, in parte, il ricorso dell’avvocato Antonino Gaziano e hanno disposto un nuovo processo di appello che servirà solo a quantificare la pena. Stesso discorso per Antonio Cuntrera, 40 anni, di Realmonte, accusato solo di avere rifornito di armi il commando, condannato a 3 anni e 4 mesi. Diventa definitiva, invece, la condanna a 18 anni di carcere a carico di Alessio Contrino, 48 anni, reo confesso dell’omicidio e di recente entrato nel programma di protezione dopo avere detto ai magistrati di conoscere segreti e retroscena dell’ultima fase della latitanza del boss Gerlandino Messina. Nella vicenda furono coinvolti anche Giuseppe Volpe e Fabrizio Messina, fratello di Gerlandino. Messina era accusato di avere dato l’ordine di uccidere.  Nel processo Vecchia, Cuntrera e Contrino sono stati assolti.

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