Inchiesta su clinica di Bagheria. Maxicondanna per Manenti e Iannì.

Di Redazione Giornalisti del 18 Febbraio 2012 17:06 | Pagina visualizzata 122 volte

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Maxicondanna di risarcimento danni per due degli amministratori sanitari coinvolti nell'inchiesta sulla clinica "Villa Santa Teresa" di Michele Aiello, condannato per mafia, a Bagheria. La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato l'ex direttore generale dell'Ausl 6 di Palermo ed ex manager del S. Giovanni di Dio di Agrigento, Giancarlo Manenti, a restituire 8 milioni e 731 mila euro e l'ex coordinatore sanitario del distretto di Bagheria Salvatore Iannì, a versare 10 milioni e 610 mila euro. Per entrambi è stata disposta la conversione in pignoramento del sequestro di beni, appartamenti e terreni, autorizzato sin dal 2010. Assolti l'altro ex direttore generale dell'Asl 6, Guido Catalano e l'ex responsabile del dipartimento Cure primarie, Salvatore Scaduto. In sede penale, per questa stessa vicenda, Manenti, Iannì e Aiello sono stati condannati in via definitiva per abuso d'ufficio al risarcimento in solido del danno all'Ausl 6. Iannì e Aiello, inoltre, sono stati condannati in via definitiva anche per truffa.

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