Il progetto di Dr Motor è andato in fumo. Il governo scarica l'ipotesi Dr Motor per il dopo-Fiat a Termini Imerese. Secondo il Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, la società molisana non ha dimostrato di avere le risorse per rispettare un accordo che aveva già controfirmato. Una mossa, in verità, nell’aria dopo il continuo tira e molla di Di Risio col risultato che sono andati persi sette mesi per la trattativa. Una decisione che ovviamente provoca reazioni e polemiche. Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, invoca chiarezza e chiede la convocazione immediata di una riunione al ministero dello Sviluppo economico, ponendo due questioni indispensabili. La Fiat, dice, non può ritenersi disimpegnata se prima non si arriva ad una soluzione per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese e inoltre –aggiunge - occorrono garanzie   per i 640 esodati  oltre che sulla cassa integrazione anche per il 2013. Per il segretario della Uil Sicilia, Claudio Barone, è necessario convocare un nuovo incontro con il governo nazionale e con Invitalia per il futuro di Termini Imerese. La cassa integrazione  -dichiara - non durerà in eterno. Serve quindi individuare subito soluzioni alternative a Dr Motor, anche fuori dal settore auto. Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario della Fiom Roberto Mastrosimone per il quale  sia il governo Berlusconi che il governo Monti hanno fatto perdere 7 mesi di tempo, pur avendo tutti gli strumenti per valutare l'inconsistenza del progetto della Dr Motor. Il  governo nazionale e quello regionale devono  ricercare soluzioni alternative dato che, conclude, sul piatto ci sono 450 milioni di euro,  2.200 lavoratori  a cui va garantita la cassa integrazione per il prossimo anno e gli esodati di cui deve occuparsi subito il ministero del lavoro. E intanto buone notizie per i precari negli Enti Locali siciliani. Con 49 voti a favore e due astenuti l'Ars ha approvato il disegno di legge-voto da sottoporre al parlamento nazionale, che mira ad introdurre modifiche alla normativa statale per agevolare la stabilizzazione dei circa 19 mila precari degli enti locali in Sicilia. Il testo prevede lo spostamento dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 della data entro la quale completare il percorso di stabilizzazione.