FIAB sostiene da anni che il traffico veicolare ad Agrigento sia un’emergenza. Emergenza tutt’altro che percepita dai cittadini agrigentini che relegano il disastro ambientale procurato dalla mobilità urbana all’ultimo dei problemi della città. Poi ci sono i morti, gli incidenti quotidiani, i bambini costretti a respirare pesanti quantità di idrocarburi – particolarmente in prossimità degli istituti scolastici -, la difficoltà di circolare a piedi, il caos scomposto, la città ridotta un cimitero di lamiera. La condizione della viabilità urbana di Agrigento è giunta ad uno stato di palese Non Sostenibilità. Il pericolo costante nelle strade agrigentine è il prodotto di un’assoluta mancanza di rispetto delle regole, di infrazioni del Codice della Strada, di lacune nella prevenzione e assenza di sanzioni adeguate da parte degli organi preposti, di precarietà nella segnaletica e manutenzione delle strade. Per dirne alcune. Il Viale Luca Crescente è l’esempio più eclatante di questo degrado, non solo materiale, ma anche culturale della città: da anni questa zona è teatro di tragedie, che sistematicamente si ripetono. Mai si è cercato di provvedere, neanche provvisoriamente, e dal 2016 questo tratto di strada è divenuto ancora più pericoloso che mai: la mole di traffico che genera il deposito della TUA concorre in maniera esponenziale alla sicurezza di questo tratto stradale. Oltre che un intervento immediato degli organi preposti sul ripristino della sicurezza stradale su viale luca Crescente - operando con interventi di manutenzione quali il recupero della segnaletica orizzontale, dossi per il rallentamento della velocità, sistemi di controllo della velocità, divieti di sosta perentori, installazione di illuminazione stradale adeguata, ecc. -, è ormai irrimandabile una revisione approfondita della viabilità automobilistica urbana della città di Agrigento. FIAB Agrigento è da sempre impegnata non in una politica «anti» auto ma una politica favorevole per tutti i modi di trasporto dove due principi devono prevalere in città: 1. la precedenza alle persone, alla loro vita e salute, alla loro vita di cittadini; 2. lefficienza economica e sociale per il funzionamento della città. Enecessario porre rimedio con urgenza ad un traffico urbano demenziale che nuoce pesantemente alla sicurezza di tutti coloro che circolano in città, sia con mezzi di trasporto che a piedi. Auspichiamo che oltre l’Amm.ne comunale, la Prefettura e gli altri organi territoriali prendano atto dello stato di emergenza da noi denunciato.


Saluti Alessandro Tedesco FIAB Agrigento, Mobility Manager
Le proposte a costo zero di FIAB Agrigento.
  1. Moderazione della velocità nel centro urbano. (Fontanelle, Viale Viareggio, Viale della Vittoria, Viale Luca Crescente, Via Atenea, ecc.). Quando c’è conflitto tra persone e autoveicoli nello spazio di una città è imperativo moderare la velocità a meno di 30 kmh. Tante città lo hanno adottato e in Europa è obbligatorio nei centri urbani, la trasgressione è meno del 20% e il traffico è più fluido. Facili soluzioni sono la creazione di ZONE 30 e dossi dissuasori di velocità, oltre al controllo elettronico della velocità.
  2. Utilizzo di volontari per la regolamentazione del traffico in zone sensibili come scuole. In città come Milano, Parma Pavia, ma anche Catania, ha avuto grandissimo successo il progetto “nonno vigile”, perché non riproporlo anche ad Agrigento?
  3. Ripristino segnaletica orizzontale. Le strade della città sono quasi totalmente sprovviste di segnaletica orizzontale. Sicuramente il punto non a costo zero ma indispensabile per la sicurezza e la regolazione del traffico.
  4. Intermodalità bici/mezzi pubblici. Non è possibile che non sia consentito l’accesso alle bici sui mezzi pubblici: deve essere regolamentata l’intermodalità bici/bus e autorizzata la possibilità che i passeggeri accedano con la propria bicicletta sul mezzo pubblico
  5. Creazione ZTL pilota (anche solo temporanee e limitate nel tempo e condivise con i cittadini), ad esempio in località San Leone.
  6. Intensificazione/diversificazione dei mezzi pubblici, bike sharing, car sharing e soluzioni di moblità sostenibile. Solo dopo aver creato una mobilità urbana più ordinata, meno caotica e soprattutto più sicura, allora si potrà intensificare un trasporto pubblico e privato sostenibile e più fluido.