Nella seduta di ieri sera, alla richiesta del Capogruppo Vitellaro di Agrigento Cambia di salvaguardare i conti del Comune, si è scatenata una incresciosa bagarre. A molti Consiglieri Comunali, particolarmente ai gruppi consiliari Agrigento Cambia & Rinasce e PD, sta a cuore l’equilibrio dei conti e il buon funzionamento della macchina burocratico amministrativa e non interessa la polemica politica con il solo fine di bloccare i lavori del Consiglio Comunale. Anche oggi proporremo di avviare la discussione su questo snodo fondamentale, cioè avviare la discussione delle misure correttive, e facciamo appello a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si facciano carico di uno corretto confronto e votazione. Questo appello non è un segnale di debolezza; deve essere chiaro a tutti che ciascuno si assumerà pubblicamente le proprie responsabilità. Se non si vogliono votare le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti lo si dica chiaramente in aula affinché gli agrigentini sappiano chi vota e chi no. Quello che non è permesso è trasformare l’aula Sollano in una rissa continua che sostanzialmente impedisce i lavori del Consiglio con un grave vulnus del principio di rappresentanza e una sostanziale sospensione dei principi di democrazia interna. Raggiungere l’aula Sollano col chiaro intento di creare disordini per generare pretestuosi attacchi è un balletto che tutti oramai hanno inteso. Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, la discussione è poi degenerata oltre ogni limite con una grave ed inaccettabile tentativo di lesione dell’immagine della Presidente oggetto di misogine e gratuite invettive. Manifestazioni di questo genere nuocciono alla credibilità dell’istituzione Comune e dei singoli consiglieri e invitiamo gli esagitati a trovare una misura anche delle proprie passioni politiche. Trascendere non serve, non aiuta ed inquina l’atmosfera del Consiglio Comunale. Riflettiamoci tutti ed adottiamo i comportamenti conseguenti.