Cancellato per decreto. E’ il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, istituito per legge nel 2000. Da oggi, praticamente, ha cessato di vivere, retrocesso a mero servizio dell’assessorato regionale ai Beni Culturali. E questo per effetto del decreto firmato dal dirigente Gesualdo Campo, peraltro prossimo direttore dell’Ente Parco, nell’ambito di una rimodulazione del dipartimento. Un provvedimento adottato nell’ottica di rendere più economica, efficace ed efficiente la macchina burocratico – amministrativa dell’assessorato. Ma, sono in tanti a sostenerlo, si è andati oltre gli steccati previsti dalla legge. Probabilmente nel disegnare la nuova riorganizzazione del dipartimento il dirigente sarebbe scivolato in un eccessivo tecnicismo, cancellando di fatto per decreto un ente istituito dalla legge. Immediata la presa di posizione di Legambiente con il presidente regionale, l’agrigentino Mimmo Fontana e Gianfranco Zanna, ex deputato regionale e oggi responsabile beni culturali della stessa associazione, secondo cui la nuova riorganizzazione del dipartimento regionale dei Beni culturali crea confusione e disordine in un settore fondamentale per la Sicilia. Per i due si tratta di un pasticcio che crea strutture avulse dalle realtà locali e mortifica i funzionari e il personale dell'assessorato. Inoltre, la riorganizzazione del dipartimento Beni Culturali riduce ad un ruolo meramente amministrativo e non più tecnico-scientifico le Soprintendenze. E come esempio clamoroso del pasticcio avvenuto i due citano appunto la cancellazione del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, un’esperienza positiva nel campo della tutela e della valorizzazione dei beni culturali. I Parchi, proseguono i due, devono svolgere un compito rivolto soprattutto alla valorizzazione dei territori ed è quindi indispensabile che siano coinvolti i rappresentati delle comunità locali oltre che di quella scientifica. Ritenere che possano essere trasformati in semplici servizi, concludono Fontana e Zanna, significa sottovalutarne la funzione. L’Ente Parco, come detto, è stato istituito nel 2000 a seguito dell’approvazione della legge da parte dell’Ars. Una norma che disciplina la gestione dell’immensa area archeologica, più di 1300 ettari dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.