Sarà certamente una lunga notte quella che si appresta a trascorrere Totò Pennica, impegnato a chiudere il cerchio delle nomine degli assessori della sua Giunta ed eventualmente a proporre apparentamenti con altre liste. Pennica avrebbe infatti azzerato la Giunta nominata al momento della sua candidatura. E così oggi ha saltato l’appuntamento con la deposizione, alla segreteria del Comune, della lista dei suoi assessori, nonostante fosse un obbligo di legge. Lo farà domani entro le 14, quando farà sapere se intende apparentarsi con altre liste. Si è presentato invece Marco Zambuto. Ore 13,30 Marco Zambuto arriva a Palazzo dei Giganti, varca il portone d’ingresso e si reca al secondo piano.  Passano  poco più di 15 minuti e, così come imposto dalla legge in materia, consegna nelle mani del segretario generale, Carmelo Burgio, la lista completa degli assessori designati. Alle 14 in punto scade il termine e, tra la sorpresa generale, non si vede arrivare l’altro antagonista del ballottaggio, Totò Pennica. Il segretario del Comune di Agrigento spiega: c’è una sentenza in merito che  fa slittare il termine di 24 ore. E allora tutti i riflettori si accendono su Marco Zambuto, che assicura: in ogni caso non faremo ricorso. Nella eventuale squadra di governo, oltre ai tre designati in prima battuta, oggi riconfermati,  Piero Luparello, Patrizia Pilato e Vittorio Messina, Zambuto ha nominato Ignazio Valenza, segretraio dell’ordine provinciale degli avvocati, Giovanni Sciacca, imprenditore, indicato dall’Unione degli industrali, settore alberghiero, e da Federalbeghi, e Nino  Amato, medico, primo degli eletti nelle file dell’UDC. E dando uno sqguardo alla squadra dgeli assessori emerge come Zambuto, confemando le dichiarazioni della vigilia, ha detto no ad aventuali apparentamenti. Andrà avanti con le liste di partenza UDC e patto per il territorio Intrevista Zambuto Intervista con domanda Bisognerà vedere se questa ipotei  troverà conferma, le voci ci sono, le trattive pure. Toto Pennica, candidato di Epolis sostenuto da PdL, Grande Sud, cantiere Popolare, se si  apparentereà con le tre lsite, in appoggiato a Lo Bello, Mpa, Pd e Fli, che hanno superato lo sbaramento  avrà in caso di vittoria la maggiornaza in aula. In caso di sconfitta, toglierà comuqnue la maggioranza a Zambuto. E sarebbe maturato  proprio, nell’ambito della definizione degli apparentamenti, la decisione di Pennica rinviare di 24, in concomitanza con la scdenza per  la presentazione possibili alleanze, la consegna dei sei nomi degli assessori. “Nessuno problema, la scandenza è domani -  assicura Pennica -  stiamo ragionando con gli amici”. La terna di partenza è stata già azzerata: si tratta di Daniela Catalano, Carmelo Terrarsi e Paolo Minacori.