Ieri martedì 17 luglio 2018, in questo capoluogo, verso le ore 22.25, nel corso di un evento musicale presso il chiosco bar sito in questa via Artemide, gestito dal pregiudicato CAMILLERI Maurizio, nato ad Agrigento il 05.12.1977, gli operatori di Polizia notavano nelle adiacenze del suddetto chiosco CAMILLERI Salvatore, nato ad Agrigento il 06.07.1997, in palese violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. CAMILLERI Salvatore, alla vista dell'autovettura delle Forze dell'Ordine, tentava di rientrare in casa. Gli operatori, nell'immediatezza riuscivano a bloccare il soggetto nei pressi del portone d'ingresso; contestualmente l'inquilino dell'appartamento sito al piano terra, successivamente identificato per SALAMONE Salvatore, nato ad Agrigento il 14.04.1983, pluripregiudicato, notando che gli operanti, avevano bloccato CAMILLERI Salvatore, chiamava a gran voce gli astanti presenti presso il chiosco bar onde assicurare la fuga del sorvegliato speciale. In loco giungevano, correndo, una quindicina di persone. Atteso che il portone d'ingresso di via Platone nr.7 risultava aperto CAMILLERI Salvatore, ponendo in essere una resistenza attiva, cercando di divincolarsi con violenza e tentando di colpire gli operanti, riusciva ad entrare all'interno dell'androne. Nello stesso momento riuscivano ad accedere all'interno gli astanti, precedentemente chiamati in aiuto da SALAMONE Salvatore. CAMILLERI Maurizio si frapponeva tra il figlio Salvatore e gli operanti, spintonandoli con violenza. Gli altri soggetti, postisi alle spalle del personale intervenuto, ponevano in essere atti di violenza diretta nei confronti degli stessi in quanto li colpivano con calci, pugni e violenti spintoni, il tutto al fine di lasciar fuggire CAMILLERI Salvatore. Gli aggressori, durante le fasi sopracitate, proferivano frasi minacciose nei confronti del personale intervenuto oltre che ingiurie ed offese di vario genere. In seguito all'azione violenta, CAMILLERI Salvatore riusciva a divincolarsi e si rifugiava nel suo appartamento di via Platone nr.7 al secondo piano; affacciatosi al balcone continuava a proferire frasi irriguardose e minacciose nei confronti degli operatori di Polizia che già in passato avevano effettuato numerose operazioni a carico del predetto. Alcuni astanti, di cui due successivamente identificati per PR1NZIVALLI Calogero nato ad Agrigento il 14.04.1983 e SALAMONE Calogero nato ad Agrigento il 16.09.1967 suggerivano al CAMILLERI Salvatore di darsi alla fuga e si ponevano a protezione dello stesso. Il sorvegliato speciale abbandonava la propria abitazione e si dava a repentina fuga in direzione di via Artemide, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Durante gli accadimenti si notava MELILLI Angela, nata ad Agrigento il 04.06.1990, avvicinarsi all'autovettura di servizio con colori d'istituto, Fiat Bravo targata H8058 e colpirla con un calcio, provocando una evidente ammaccatura. Con l'ausilio di altro personale giunto sul posto e la fattiva collaborazione dell'Arma dei Carabinieri, i soggetti che si erano resi protagonisti di azioni costituenti reato, venivano condotti negli Uffici dell'UPG e SP. Dopo le formalità di rito, CAMILLERI Maurizio nato ad Agrigento il 05.12.1977, MODICA Calogero nato ad Agrigento il 09.11.1983, ALONGI Alfonso nato ad Agrigento il 05.01.1996 e SALAMONE Salvatore nato ad Agrigento il 17.02.1987 venivano tratti in arresto e giusta disposizione dell'A.G. sottoposti agli arresti domiciliari, poiché indagati per favoreggiamento personale, resistenza violenza minacce e lesioni a P.U.; PR1NZIVALLI Calogero nato ad Agrigento il 14.04.1983 e SALAMONE Calogero nato ad Agrigento il 16.09.1967 venivano segnalati in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale e MELILLI Angela nata ad Agrigento il 04.06.1990 veniva segnalata in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato. Infine CAMILLERI Salvatore nato ad Agrigento il 06/07/1997, ad oggi irreperibile, è stato segnalato in stato di libertà per i reati di resistenza violenza minacce e lesioni a P.U nonché per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale. Due degli operatori intervenuti hanno riportato ferite ed escoriazioni agli arti, guaribili in gg. 2 e 3.-